Il fotovoltaico viaggia in treno

Parte, in India, la sperimentazione del fotovoltaico per attenuare l'impatto ambientale dei treni a gasolio

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Sono entrati in  servizio, in India, i primi treni alimentati, parzialmente, con il fotovoltaico,ossia con l’energia solare. Lo hanno annunciato i responsabili delle ferrovie nazionali indiane. Per ora l’energia solare consente di alimentare solo gli impianti di condizionamento, il sistema di illuminazione e i pannelli informativi all’interno dei vagoni e non la trazione, per la quale è ancora utilizzato il gasolio, visto che in molte zone della nazione le ferrovie non sono elettrificate. Secondo i responsabili delle ferrovie indiane, però, ciascun treno equipaggiato con pannelli fotovoltaici consentirá di risparmiare circa 21 tonnellate di gasolio l’anno. Le carrozze ecologiche, ricoperte di pannelli fotovoltaici, sono appena entrate in servizio suburbano nella capitale New Delhi, che è una delle città più inquinata al mondo, e fanno parte di una serie di esperimenti messi a punto alla nazione asiatica per un programma di sviluppo di fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi sui tagli delle emissioni fissati dall’Accordo di Parigi.

Certo si tratta di una goccia risparmiata in un oceano di gasolio se si pensa che solo nel settore ferroviario l’India consuma ogni anno qualcosa come 2,6 milioni di tonnellate di questo carburante fossile. Oltre a installare i sistemi fotovoltaici sulle carrozze di nuova costruzione, Indian Railways sta mettendo  a punto anche il retrofit di quelle esistenti che offrirà le stesse caratteristiche dei sistemi installati su quelle nuove. Una delle particolarità delle nuove carrozze è che con questi sistemi sono assolutamente autonome, sotto al profilo dei consumi dei servizi  ausiliari, come abbiamo detto, visto che oltre alla generazione elettrica da fotovoltaico sono dotate anche di batterie, per cui di accumulo.

Il sistema fotovoltaico sul tetto delle carrozze è stato sviluppato da Noida, sotto la direzione dell’Organizzazione Ferroviaria Indiana per i Combustibili Alternativi (IROAF). «Non è un compito facile montare pannelli solari sul tetto dconvogli che corrono ad una velocità di 80 km all’ora. Le nostre capacità di ingegneria sono state messe duramente alla prova durante l’esecuzione di questo progetto solare su rotaie per le ferrovie indiane», ha dichiarato Sundeep Gupta, vicepresidente e amministratore delegato di Jakson Engineers, l’azienda da cui dipende Noida. Oltre al solare IROAF, che è stata fondata nel 2008, sta sperimentando anche biodiesel e il gas naturale compresso (CNG) per tentare diversificare il mix dei carburanti delle ferrovie indiane.

Entro il 2020, la rete di trasporto ferroviario statale prevede di installare circa 1.000  MW di energia da fotovoltaico, che potrebbe arrivare a 5.000 MW entro il 2025. Si tratta di numeri significativi visto che l’obiettivo generale dell’India circa l’energia rinnovabile è di 175 GW entro il 2022. Nei prossimi sei mesi dovrebbero essere messi su rotaia altri quattro convogli rinnovabili e c’è da credere che proseguirà su questa sperimetazione visto che a oggi l’India produce il 4 % delle emissioni inquinanti del mondo, meno solo di Cina e Stati Uniti.

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