Energia: l’efficienza diventa politica. Industriale

Per i paesi europei l'efficienza energetica è anche e soprattutto una questione di politiche industriali che stanno sviluppando con esperienze interessanti

fotovoltaico casa efficienza
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Le nazioni di tutta Europa si stanno muovendo per l’efficienza. E lo fanno già oggi senza aspettare gli obiettivi, poco ambiziosi e non vincolanti, dell’Unione Europea che saranno presenti nelle prossime due direttive sull’efficienza energetica. E non lo fanno solo con incentivi, come in Italia e che ogni anno non si sa se siano riconfermati, ma con precisi piani che vogliono favorire industria e mercati. Nel Regno Unito, per esempio, il Governo ha riconosciuto al comparto delle abitazioni la responsabilità del 45% delle emissioni totali del Paese e per ridurre l’impronta climatica del Paese ha realizzato una roadmap che da qui al 2050 prevede la riqualificazione di una casa al minuto. Stessa cosa in Germania, nazione che possiede lo stock di abitazioni più grande d’Europa, dove si va verso il 2050 con un ambizioso programma di riqualificazione di due case al minuto.

E la ricetta tedesca è interessante perché punta a una riqualificazione che non comporta un aggravio di costi. Il programma, infatti, è basato su una politica d’incentivi per interventi di retrofit che prevede mutui a tassi più convenienti a seconda dei risultati di efficientamento ottenuti attraverso appositi audit energetici. Analizzando i primi risultati, la Germania ha appurato che la creazione di edifici energeticamente più performanti non ha portato a un aumento dei costi di costruzione e, allo stesso tempo, la componentistica specializzata ha raggiunto prezzi molto più competitivi.

In Francia si punta a superare uno degli ostacoli più grandi, ossia l’abbandono dell’abitazione durante i lavori di riqualificazione. A Parigi una delle principali immobiliari, di proprietà della società ferroviaria SNCF, ha promosso la ristrutturazione radicale di un condominio senza chiedere agli inquilini di lasciare l’appartamento. I risultati dal punto di vista energetico sono stati notevoli, con risparmi che sfiorano l’80%. E il punto di forza è la replicabilità del progetto visto che si tratta i una tipologia d’edificio molto comune in ambito urbano (condominio di 87 appartamenti costruito negli anni Cinquanta) e si tratta di una metodologia che può essere replicata anche nelle città italiane.

Uno degli esempi più interessanti, però, arriva dall’Olanda, dove la piattaforma nazionale Platform 31 e l’iniziativa Energiesprong stanno rivoluzionando il processo di riqualificazione residenziale. Il programma olandese prevede la riqualificazione di 111 mila appartamenti su diverse tipologie di case in 30 anni tramite l’identificazione di E.S.Co. che garantiscono interventi per l’azzeramento dei consumi. Ma un’altra grande innovazione di questo programma riguarda la durata dei lavori che viene sensibilmente ridotta: intervenendo su involucro e impianti con cappotti e infissi preassemblati si può completare la riqualificazione in soli 10 giorni.

«Prima di tutto bisogna dire che non siamo una compagnia di costruzioni ma siamo un team di persone che sono state incaricate dal Governo nazionale di trovare, per quanto riguarda l’efficientamento energetico, soluzioni sia a livello di mercato, sia sotto al profilo delle professionalità. – afferma Ron van Erck, Program manager Europe di Energiesprong – Si tratta di un incarico che è stato affidato all’esterno, a noi, dopo che, per alcuni anni, il Governo ha tentato di fare ciò senza riuscirci. Per questo motivo ci hanno affidato un incarico quinquennale il cui scopo è quello di cambiare il mercato e trovare il modo affinché le imprese di costruzioni possano identificare le migliori soluzioni, direttamente o in collaborazione con i consumatori. Oltre a ciò lavoriamo sulla finanziabilità dei progetti, sull’influenza che ha il quadro regolatorio sull’efficientamento energetico, consigliando il Governo sui provvedimenti che è necessario prendere. In ultima analisi possiamo definirci un team per lo sviluppo del mercato che supporta il Governo e non un’azienda che effettua gli interventi».

L’esperienza olandese è partita da un presupposto elementare che però non è scontato nel panorama dell’efficienza energetica, ossia quello che bisogna dare alle persone ciò che sono disposte, e che possono, comprare. Un approccio per niente comune, rispetto a quello ingegneristico solito che mette il massimo dell’efficienza ottenibile prima di tutto e non tiene conto, quindi degli aspetti sociali. «Tutte le soluzioni devono possedere a mio giudizio alcuni criteri comuni. – prosegue Ron van Erck – Il primo è che l’ambizione dei progetti deve essere quella di raggiungere i consumi zero, o meglio di produrre più energia di quella che si consuma. Il secondo è che bisogna garantire i risultati sul lungo periodo, almeno trent’anni, mentre il terzo è che la durata degli interventi deve essere breve, al massimo una settimana. Ma un’altra questione importante è che il costo che le persone sostengono per vivere nell’appartamento non deve cambiare, quindi l’ammortamento dell’impianto nel primo periodo non deve essere superiore al risparmio ottenuto. Si tratta di fissare dei punti fermi, delle garanzie che alcuni anni fa non venivano date dalle aziende che realizzavano gli interventi. Si tratta di questioni che hanno una grande importanza per lo sviluppo del mercato». Il progetto olandese ha avuto una serie correzioni che si sono rese necessarie poiché nella realizzazione del primo prototipo dell’abitazione i costi erano troppo alti, ma in questa fase sono state acquisite conoscenze importanti rispetto alle metodologie che sono state applicate in progetti di dimensioni più grandi e con costi inferiori, come nel social housing dove sono previsti 111mila interventi già definiti nei prossimi tre anni. Si è proceduto con un approccio simile a quello dello sviluppo delle nuove autovetture. Dove i costi sono elevati, ma si apprende un know how indispensabile. E i risultati sono arrivati. Ora Energiesprong è in grado di realizzare un intervento d’efficienza energetica in un periodo compreso tra un giorno e una settimana. Il tempo di una breve vacanza e si torna rilassati in una casa che consuma, minimo, il 35% in meno.

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